Chi sono

Utente: mfv
Sono uno che compie trent'anni nel 2008. Insieme a me, un'intera generazione si toglie il "2" davanti e indossa questo "3". Almeno per un po'. Mi piaceva l'idea di aprire un blog che durasse giusti giusti 365 giorni. Un blog "a termine". Come i lavori a progetto, come gli amori, come la vita. Un blog che "celebrasse" più o meno quotidianamente tutti i trentennali che cadono nel 2008. E raccontasse come ci si sente a trent'anni. Come mi sento a trent'anni. Una roba di poche pretese, insomma... Vediamo cosa ne viene fuori. Ah, faccio il giornalista, ma non ditelo a mia madre: mi crede pianista in un bordello

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mercoledì, 26 marzo 2008

La passione, dieci giorni dopo

E vennero il trentennale del rapimento Moro, dell'assassinio degli uomini della sua scorta (troppi genitivi, lo so), dei poveri Fausto e Iaio, ammazzati a Milano. Silenzio, nessun post. Cosa fare se manca la parola? Stare zitti, restare acquattati dietro la siepe degli anniversari che passano, aspettare che torni la favella. Nel frattempo oggi è il trentennale del 26 marzo 1978, dieci giorni dopo via Fani. In quei giorni il casino era massimo. Eppure si trovava il tempo per organizzare un seminario all'Istituto Superiore di Sanità sull'eroina e sui suoi succedanei (methadone in primis). Sono gli anni in cui la robba arriva alla grande. E ciascuno può trovare il modo più personale per affrontare la propria passione.

Saluti

postato da: mfv alle ore 12:22 | link | commenti
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lunedì, 17 marzo 2008

Smemorato

Sì, lo so, l'ho mancato. Che ti credi? Che me lo fossi dimenticato?

m.fv.

postato da: mfv alle ore 14:07 | link | commenti
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mercoledì, 06 febbraio 2008

Il sorriso dei monti

A la cinco de la tarde del 7 febbraio 1978, la prima rete nazionale, trasmetteva per la prima volta nel Bel Paese, Heidi. Cartone animato giapponese, ambientato tra le impervie catene montuose che dividono Svizzera e Germania, accompagna l'infanzia di numerosi bambini, abituandoli ad un'adolescenza che non potrà non essere triste e complicata. Come altro considerare le vicissitudini di una bimba orfana, costretta a vivere sui monti con la zia ed il nonno barbuto tra terrificanti caprette e un clima che mica come adesso, allora l'inverno era proprio inverno...

Il sorriso di Heidi di fronte alla vita, l'accettazione della propria triste condizione avrebbe placidamente anticipato altri capolavori formativi che sarebbero arrivati solo qualche anno dopo: Dolce Remì e Candy Candy, veri e propri casi sui quali gli psicanalisti hanno eretto teorie e guadagnato laute parcelle.

Ditemi voi cosa ci si possa aspettare con una pre adolescenza passata così.

E poi, diciamocelo, i monti non sorridono. O forse sì, ma dipende da quanti cannabinoidi tu abbia assunto. In Svizzera sono sempre stati più avanti di noi.

A la proscen fuà

postato da: mfv alle ore 15:52 | link | commenti (1)
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lunedì, 28 gennaio 2008

Ammissioni

Lo ammetto: mi sono arenato. Capita. Le ruote girano a vuoto, alzi solo gran polvere e terriccio e non ti muovi di un passo. Il motore si sforza un casino e tu produci nulla. Nemmeno un anniversario in quasi 20 giorni. Mentre oggi Google festeggia i cinquant'anni dei mattoncini Lego (con i quali io ho attraversato intere fasi della mia giovinezza e pre-adolescenza), qui non c'è nemmeno un compleanno da ricordare. Che dire? Il 1978 iniziava in sordina. Eppure qualcuno stava già riflettendo su come farlo diventare uno di quegli anni che non si dimenticano facilmente.

Uno sguardo al presente? Mi verrebbe da dire di no. Eppure il 2008 è iniziato con grande rumore di ponti che crollano e fragili strutture che si polverizzano. L'obiettivo di arrivare in fondo resta ambizioso. E, purtroppo, mi sa che nemmeno di quest'anno ci dimenticheremo così facilmente.

Alla prossima, regiz

 

postato da: mfv alle ore 15:24 | link | commenti
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venerdì, 11 gennaio 2008

Vuoti di memoria

Sarà sicuramente un vuoto di memoria. E presto proverò a recuperare. Intanto, di trentennali, per ora, nulla da raccontare.

Per la serie, invece, varie ed eventuali, segnalazione particolare per il commovente reportage di Ezio Mauro sugli operai della Thyssen. Lo trovate, spero per molto tempo, qui. Il direttore-cronista era un genere inedito. Bisognerebbe andare indietro nella storia del giornalismo italiano per trovare qualche lontana similitudine. Ma d'altronde, la cifra di Mauro è questa. E questa è anche la differenza con gli autorevoli colleghi: i più vengono da esperienze di giornalismo politico, formazioni economiche. Lui da giovane ha fatto il cronista. E si vede.

Da far leggere nelle scuole (di giornalismo).

Al prossimo trentennale. Al prossimo lampo di memoria

 

postato da: mfv alle ore 14:36 | link | commenti (6)
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lunedì, 07 gennaio 2008

L'elenco dei morti: Acca Larentia

Il titolo non è dei migliori, lo ammetto. Per nulla accattivamente, vagamente iettatorio. Io mi gratterei, voi fatelo pure.

Iniziamo con i trentennali dei decessi. Sette gennaio millenovecentosettantotto, ore 18.20: morti ammazzati sotto la sede del Movimento sociale a Roma in via Acca Larentia. Due giovani militanti del Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, vengono uccisi dai proiettili di una mitraglietta Skorpion sparati da 5 o 6 militanti di sinistra?, estrema sinistra?, sinistra extraparlamentare?. Insomma, un agguato politico in piena regola. Rossi contro neri. Un terzo, Stefano Recchioni, viene raggiunto dagli spari di un carabiniere accorso per sedare i tafferugli scoppiati sempre in via Acca Larentia, tra Furio Camillo e Colli Albani, alcune ore dopo il duplice omicidio.

La rivendicazione arriva alcuni giorni dopo ad opera dei Nuclei armati di contropotere territoriale, ennesima sigla di una galassia che allora era in espansione.

Un passatempo interessante è però seguire le armi: quella mitraglietta Skorpion venne usata dalle Brigate Rosse in altre tre azioni omicide. Quella contro Ezio Tarantelli, contro Lando Conti e contro Roberto Ruffilli.

Il biglietto da visita del 1978 non passò inosservato. Tre morti, per cominciare. L'elenco sarà lungo, alla fine. E da lì non si fugge: ricordo, memoria, dolore, rispetto. Troppe parole, sicuramente doverose, ma che monopolizzano qualsiasi riflessione diversa e più ampia sull'argomento e su quegli anni. Non mi viene certo in mente di iniziarne una adesso, figuriamoci.

Mi manca il tempo. E poi siamo ancora all'inizio.

postato da: mfv alle ore 14:50 | link | commenti (1)
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giovedì, 03 gennaio 2008

Quarant'anni prima

Iniziamo malissimo. E continueremo ancora peggio, mi sa. L'impressione è questa.

Il Tg1 di martedì confeziona un minuto e mezzo di immagini sul '68. Quaranta sono più di trenta. Ci prepariamo ad un'indigestione di date. Per adesso nei primi tre giorni del 1978 le cronache registrano un incontro Craxi-Berlinguer per discutere genericamente della situazione politica (non buona nemmeno allora). Oggi cosa abbiamo? Prodi e il suo caschetto da sci, Berlusconi in viaggio ai Caraibi, la Melandri bloccata in Kenya.

Cominciamo a carburare. Vedremo dove andremo a finire.

Buon 2008

postato da: mfv alle ore 14:58 | link | commenti
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